L'Italia ha circa 1,9 milioni di studenti universitari, ma solo il 5% di loro ha accesso a uno studentato strutturato. In confronto, nel Regno Unito la percentuale supera il 30%, in Francia il 15% e in Germania il 12%.
Questo gap rappresenta un'opportunità enorme per gli investitori, soprattutto nelle città universitarie di medie dimensioni dove la domanda è altissima e l'offerta quasi inesistente.
Tre fattori stanno accelerando la crescita del PBSA in Italia:
- **Fondi europei e PNRR**: investimenti significativi nelle infrastrutture universitarie e negli studentati
- **Crescita degli studenti internazionali**: +40% negli ultimi 5 anni, con una domanda specifica per alloggi di qualità
- **Professionalizzazione del settore**: sempre più property manager adottano strumenti tecnologici per gestire in modo efficiente portafogli di decine o centinaia di posti letto
Il rendimento medio di un investimento PBSA in Italia si attesta tra il 5,5% e il 7,5% lordo, a fronte di un rischio di vacancy significativamente inferiore rispetto agli affitti residenziali tradizionali. La durata media dei contratti (9-12 mesi) garantisce stabilità, mentre il turnover programmato permette di adeguare i canoni ogni anno.
Il mercato italiano del PBSA vale oggi circa 1,2 miliardi di euro, ma le stime di crescita indicano un raddoppio entro il 2030. Chi entra ora ha il vantaggio del first-mover.
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